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Il sole sorgerà

 

Una notte fredda e buia
senza luna e senza stelle
fino all’orizzonte lontano.

Il vento strapazza l’orto,
denuda il ficus e gli agrumi,
spezza i fragili rami della mimosa

e decapita i piselli appena nati.

Più forte continua a fischiare
e sradica il ciliegio secolare
in vita per gli uccelli di maggio.

Polveri di candida neve
accarezzano la collina
e si posano sui tetti dell’Eremo
e sulle foglie degli ulivi.

La luce sul campanile
ci dice che lassù c’è vita!

Anche il barbagianni sulla palma
nasconde la sua voce notturna
ed i topi nella tana coprono i figli
con il loro calore di mamma.

Il gatto nel giardino trova riparo
nella baracca scoperchiata
ed i cani guaiscono dietro la legnaia.

Il caminetto riscalda il corpo
ma non alimenta i sogni
con le note novelle di Sanremo
che ancora non lasciano traccia.

Lentamente il silenzio
spegne ogni rumore
ed offre il tempo per credere
ad un domani di rinascita,
ma poi pensi e ti convinci
che il futuro è abbandonato
a chi fa dell’egoismo
il valore della vita,
a chi calpesta i deboli,
a chi nel sangue ha il veleno
ma poi  al confessore chiede il perdono.

Fra poche ore il sole sorgerà
ma la speranza è sempre calpestata
dai piedi di pochi affaristi
con la bandiera di Panama
ed i conti  in Svizzera!

Un brivido mi spacca l’anima
trafitta da un chiodo arrugginito:
l’Italia sta morendo
ma nella fossa non c’è spazio per tutti!

 

(Baiano, 10 Febbraio 2015)