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Preside Antonio De Lucia

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La scuola a servizio del territorio.

 

Intervista al nuovo Dirigente scolastico della Scuola Media Statale di Baiano, dr Antonio De Lucia

 

Il dottor Antonio De Lucia è il nuovo Dirigente della Scuola Media Statale di Baiano. Persona di grande cultura e professionalità che ha fatto del suo lavoro una missione, consapevole che la scuola è l’asse portante dello sviluppo di una società. Soprattutto umile al punto giusto ed autorevole quanto basta. Serio, puntuale, preciso, presente, disponibile al dialogo, aperto, democratico, pignolo. Abituato a guardare lontano. La persona giusta per Baiano, per i nostri studenti. Certamente creerà le condizioni ideali per docenti ed alunni, affinchè la cultura abbia il sopravvento sulle manifestazioni negative che stanno inquinando il nostro paese, un tempo faro di civiltà. Certamente si farà in quattro per rafforzare i valori della nostra gente!

Io l’ho conosciuto quando, padre di un mio alunno alle elementari, mi aiutava con altri genitori con martello, chiodi, fili di ferro e tanto cuore a montare e smontare le scenografie per fare attività teatrali in varie località italiane. Anche fuori regione. Disponibilità totale e incondizionata anche quando io assegnavo al figlio un ruolo secondario. A lui interessava il successo della classe, del gruppo, della scuola di Cicciano, padre orgoglioso anche quando “Fabio” era una semplice comparsa!

Rispetto reciproco, rispetto del ruolo, rispetto del maestro, rispetto degli altri genitori, rispetto dei compagni. Forse anche per questo oggi il suo Fabio si avvia ad essere un

professionista serio e impegnato, che sicuramente saprà farsi valere nel mondo della scuola.

Mi ricordo quando stu


Io sono certo che Tonino De Lucia sarà una guida importante e farà decollare i giovani di Baiano come merita un paese che deve recuperare ciò che ha perso in questi anni!
diava per affrontare il concorso per dirigente scolastico. Da solo con i suoi libri, chiuso nello studio a sintetizzare e ad assimilare nuove conoscenze. Con il sacrificio, le sue capacità, la forza di volontà diventò preside contro i tanti raccomandati di turno che sottraevano (ricorrendo all’aiuto dei potenti!) i posti di dirigenti a chi credeva ancora nella possibilità di vincere un pubblico concorso con lo studio. Un esempio da imitare!

Ecco cosa mi ha detto quando l’ho intervistato nel suo nuovo ufficio, alcuni giorni fa.

“Qual è stato il primo impatto con la scuola media Parini di Baiano?”

<<E’ stato un impatto positivo, specialmente nel constatare che l’edificio scolastico è stato costruito per essere scuola. Non è la solita struttura adattata, come spesso si trova in giro. Nella mia prima visita informale ho notato subito che la palestra è utilizzata da un gruppo sportivo locale. Questo mi ha fatto enormemente piacere, perché credo che le strutture sportive vadano messe a disposizione anche delle potenzialità del territorio. Sempre però nel rispetto assoluto delle competenze e delle responsabilità dei gestori. Per quanto riguarda l’ambiente, l’ho sempre ritenuto abbastanza sereno, tranquillo, con dei valori tradizionali forti, che vanno difesi e potenziati. Ed io credo che tutto questo lo possa trovare all’interno della scuola che è lo specchio del territorio che la supporta.>>

“Come pensa di dirigere questa scuola?”

<<Io succedo ad un collega, che ho avuto modo di conoscere precedentemente, che ha diretto questa scuola per dodici anni con dei risultati lusinghieri. Io cercherò di migliorare quello che di buono è stato fatto e di avviare dei processi propositivi lì dove dovessi riscontrare dei vuoti, sempre in raccordo con il territorio.>>

“Ha già in testa dei progetti da sottoporre al corpo docente, finalizzati alla formazione degli alunni?”

<<Sì. Ho già avviato il “Progetto Qualità”, attivando il “gruppo miglioramento” finalizzato alla ricerca costante di un miglioramento continuo, quotidiano in tutti i settori. E questo traguardo si raggiunge non solo con il contributo del dirigente scolastico (che è un promotore di processi), ma soprattutto con la buona volontà dei docenti, del personale ATA e, in modo principale, delle famiglie e degli alunni.>>

”Come pensa di rapportarsi con le famiglie, che a Baiano sono particolarmente esigenti e guardano con attenzione le agenzie che si occupano dell’educazione e della formazione dei figli?”

<<All’interno delle aree funzionali del corpo docente abbiamo istituito un settore destinato esclusivamente al rapporto con le famiglie. Questo fa capire come è mia intenzione non tanto avviare (perché io credo che già sia stato fatto parecchio) quanto sistematizzare il rapporto con le famiglie, rendendolo quasi quotidiano. Le famiglie devono considerare la scuola come la loro seconda casa; non devono pensare di affidare l’educazione dei loro figli alla scuola senza dare il loro contributo. La scuola deve istruire e aiutare le famiglie a educare i figli. Le famiglie però devono aiutare la scuola in questo difficile e delicato compito. Alla fine ci ritroveremo con dei cittadini – speriamo – consapevoli di conoscere bene il loro territorio per poterlo far crescere sempre di più.>>

“Purtroppo alcuni di questi “futuri cittadini” per il momento maltrattano il territorio. Bisogna far capire ai giovani che ci deve essere un rapporto d’amore con l’ambiente se vogliamo farlo crescere. Deve maturare quella che gli americani definiscono <<identity corporation>>, cioè il senso di appartenenza ad una comunità; l’esser fieri di appartenere ad una comunità. E questo lo può fare soprattutto la scuola ed un dirigente attento a questi problemi.”

<<Sinceramente una delusione l’ho avuta! Sono costretto a riscontrare anche a Baiano che la scuola è oggetto di atti vandalici. Significa che in una popolazione scolastica abbastanza varia c’è una frangia che, pur uscendo dalla scuola, rimane legata all’istituzione scolastica con un cordone quasi di amore-odio, facendo prevalere il più delle volte l’odio per annullare gli sforzi di quanti hanno a cuore la scuola. Se uno pensa che tutto quello che si investe per recuperare ciò che si danneggia venisse utilizzato per migliorare, si arriverebbe veramente ad avere qualche cosa in più da mettere a disposizione dei bisogni della popolazione. Bisognerebbe sposare tutti quanti la cultura della difesa di quello che abbiamo costruito e l’idea di sforzarci di dare sempre di più non solo a noi stessi, ma all’intero territorio. Nella programmazione ho fatto mettere che bisogna rispettare il 20% del tempo scuola per valorizzare la cultura locale, le energie intellettuali che ci sono, le iniziative importanti. La scuola dovrà diventare promotrice di iniziative a favore della crescita del territorio.>>

“Le posso garantire che Baiano è ricco di potenzialità. Purtroppo c’è da una parte una percentuale di giovani, anche se bassa, che crea problemi alla comunità e alla quiete del paese e dall’altra parte la passività della maggioranza della gente che accetta questi fenomeni negativi come fatti oramai normali e niente fa per contrastarli.Risultato? Chi viene a Baiano può avere l’immagine di un paese incivile, non al passo coi tempi!”

<<Io non ho elementi per confermare o meno quanto tu dici. Io posso solo dire che, così come avviene altrove, oggi viviamo un periodo storico dove l’immagine è fondamentale. E in questa ottica chi la fa da padrone sono gli organi di informazione. Noi sappiamo bene che essi per attirare la gente devono proporre notizie negative altrimenti non vengono letti o visti. Non ci dobbiamo meravigliare assolutamente se un 5% oppure un 10% della popolazione va poi a condizionare la vita di tutti. I giovani devono capire che le loro energie vanno utilizzate in settori propositivi e devono dare un contributo alla crescita della comunità. E noi come scuola cercheremo di farlo capire alle nuove generazioni!

Prima di chiudere questa intervista, colgo l’occasione per ringraziare le autorità locali che mi hanno subito contattato, prima che fossi io a farlo. Questo mi ha commosso e mi ha messo maggiormente in condizione di massima disponibilità. Pertanto io cercherò di non far venire meno questa fiducia che mi è stata subito accordata e di non disilludere le loro aspettative. Mi sforzerò di rendere al massimo per quelle che sono le mie capacità. Poi i risultati saranno valutati dall’intero territorio!>>

E certamente saranno brillanti, conoscendo il preside De Lucia!

(Baiano, 30-9-2008)

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