LV ENHANCED Image Slider  

Agonia dei figli del bosco

Agonia dei figli del bosco

Agonia dei figli del bosco

 

Alte le fiamme si alzano nel bosco
ed ogni cosa brucia inarrestabile
per l’idiozia degli idioti
sui monti di Avella e del Partenio.

 

 

Muoiono gli alberi secolari,

testimoni della storia nostra;
muoiono a casa loro gli animali
tra atroci sofferenze
vittime delle bestie umane.

Inutilmente invocano il loro Dio
i cani randagi che corrono
mentre sono divorati dalle fiamme.

Nell’inferno la via di fuga
non trova il cinghiale
e nel sentiero della morte
abbraccia i suoi piccoli
piangendo mamma scoiattolo.

Apre le grandi ali la poiana
ma nel fuoco termina il suo volo
prigioniera dei rami ardenti.

Della biscia non resta più niente
e della talpa sepolta sotto la cenere cocente
e del picchio, dei passeri,
del ramarro e del falco pellegrino
con la cinciarella e il pettirosso
e delle salamandre pezzate.

 

“Siate maledetti, uomini senza cervello,
e siate condannati a veder bruciare
le vostre cose care, senza la nostra pietà”,
gridano i figli del bosco
negli ultimi affanni di vita.

“Noi non verseremo lacrima alcuna
per la vostra sofferenza
se nel fuoco vivi qualcuno vi butterà!

Non si impietosirà il nostro cuore
e della vostra condotta ai vostri figli darete conto!”

 

Baiano, 20 Agosto 2017

© 2018 - I testi e le immagini del sito sono di proprietà di Montella Carmine, Baiano (Av). E' vietato l'uso senza l'autorizzazione dell'autore!
   
| Domenica, 22. Aprile 2018 || Reprinted by Montella Carmine |