Il 17 marzo 2011, nell’auditorium della Scuola Media “G. Parini” di Baiano, sono stati celebrati i 150 anni dell’Unità d’Italia con una manifestazione semplice, ma significativa. Ad organizzare l’ottima iniziativa è toccato alla “Fondazione Gesù e Maria”, diretta dal dinamico prof. Don Francesco Picciocchi, coadiuvato dal prof. Carmine Montella, sempre disponibile per realizzare attività culturali.

 

 

La giornata è iniziata con l’esecuzione dell’inno di Mameli e di altri brani patriottici da parte della

banda musicale, finanziata dal Comune di Baiano, guidato dal Commissario Prefettizio, dott. Salvatore Palma.

Il corteo, accompagnato da un nutrito gruppo di persone, ha preso posto nell’auditorium della scuola media, dove si è svolto un dibattito, coordinato dal prof. Picciocchi, e che ha visto come

relatori il dott. Sergio Sbragia, funzionario della Regione Campania nel settore dei Musei e delle Biblioteche; il prof. Carmine Montella, docente di Italiano e Storia presso l’Istituto IPSAR di Cicciano; e l’ing, Pietro Foglia, consigliere regionale della Campania.

Dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito da parte del coordinatore, ha preso la parola il dott. Sbragia, che ha trattato il tema: “La cultura e l’unità”, soffermandosi sul valore e l’importanza delle biblioteche, che sono alla base della cultura, intesa non solo come conoscenza, ma anche come comportamento e stile di vita, perciò maestra ideale soprattutto per i giovani che sono in via di formazione e sono in procinto di iniziare il percorso, che sarà decisivo per la loro vita futura.

E’ intervenuto, poi, il prof. Montella, che ha trattato il tema: “L’unità d’Italia e noi”, polemizzando subito su tale celebrazione, perché in realtà l’unità d’Italia è stata compiuta solo nel 1918, dopo la Grande Guerra. Inoltre, a suo avviso, l’unificazione dell’Italia fu una forzatura storica, perché fu un progetto di pochi patrioti senza una grande partecipazione di popolo, come in altre storiche

rivoluzioni. Inoltre, Ferdinando II, re del Regno delle Due Sicilie aveva respinto l’invito dei patrioti a condurre la rivoluzione e lo stesso Vittorio Emanuele II era stato coinvolto, suo malgrado,

nell’impresa. In effetti, ha continuato il relatore, il concetto di unità d’Italia è sempre esistito nel cuore degli Italiani, a cominciare da Dante, come ha dimostrato a suo modo Roberto Benigni durante il festival di San Remo. L’eredità più grave, comunque, dell’unità d’Italia è stato il divario tra Nord e Sud, che ancora dopo tanti anni non si è riusciti a colmare. Tuttavia, noi dobbiamo sentirci tutti cittadini italiani e la politica deve adoperarsi con tutta le sue potenzialità per eliminare ogni ostacolo alla unione effettiva di tutti gli Italiani, come recita l’art.4 della nostra Costituzione. Infine, il relatore ha ricordato il primo sindaco postunitario di Baiano nella persona del notaio Geremia Foglia, cui toccherebbe l’intitolazione di una via o meglio ancora di una piazza del paese.

Dopo l’ampia relazione del prof. Montella, ha preso la parola l’ing. Foglia, che, rispondendo al relatore precedente ha precisato che allora l’analfabetismo era molto diffuso e che al Sud raggiungeva il 90% della popolazione e quindi si comprende la scarsa partecipazione da parte della popolazione. L’Italia, poi, dovrebbe prendere esempio dalla Germania, che in circa 20 anni è riuscita ad unificare le diverse realtà delle due Germanie, dell’ Est e dell’Ovest, diventando ancora una volta una grande potenza mondiale. Se l’Italia riuscirà in questa impresa, il Sud non sarà considerato la “palla al piede” del Nord, ma sarà una grande risorsa per l’intera nazione, che potrà competere con tutti gli Stati più avanzati del mondo.

Al termine del convegno, la signora Felicetta Cece ha letto una poesia, da lei stessa composta, improntata sui ricordi della sua felice infanzia.

Infine, ci sono stati alcuni interessanti interventi da parte dei presenti in sala, che hanno ancor più vivacizzato la discussione, tra cui quello della prof.ssa Lucia D’Ischia, della dott ssa Silvana Acierno, del dott. Enzo Cavaccini, del regista teatrale Franco Scotto.

La Corale Polifonica Baianese, diretta dalla musicista Gina Conte ed accompagnata dalla banda musicale, ha concluso magnificamente la celebrazione dell’Unità d’Italia, intonando l’Inno di Mameli, con grande soddisfazione del numeroso e attento pubblico presente.

 

(prof. Enrico Stago)

 

 

 

   
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