L’azione si svolge nella casa dell’avv. Pasquale Montuori, in una camera d’ingresso che disimpegna tutte le altre stanze, arredata in modo sobrio.
L’ingresso comune è in seconda quinta a sinistra, delimitato da un vano con arco a tutto sesto e da  una paretina lunga circa un metro. Dalla comune si intravede una specchiera a muro, con due mensole di frassino ed un attaccapanni con tre grucce nere. Sulla mensola sono stati disposti fiori e ninnoli vari.
Sulla parete a sinistra, in prima quinta, un grande quadro sovrasta un divano a tre posti. Alla paretina dell’ingresso, adiacente al bracciolo del divano, sono appesi con cura tre quadretti d’autore, artisticamente realizzati a mano su lamina d’oro e incorniciati con legno naturale.
Sulla parete di fondo, una finestra, seminascosta da una tenda di lino a muro, dà sulla strada ed offre la vista delle montagne in lontananza. Sotto il davanzale è collocato un radiatore del riscaldamento color sabbia. Ai lati della finestra sono appese alla parete alcune fotografie artistiche.
In seconda quinta a destra, c’è una lussuosa credenza, con due ante laterali, con un corpo in aggetto nella parte centrale e due ripiani a giorno, sui quali si intravedono bottiglie di liquore.
Sulla credenza ci sono: una foto incorniciata, un portaoggetti in vetro ed un vaso pieno di fiori di stagione. Più in alto sulla parete è fissata una mensola di frassino con trofei, libri e fiori che cadono a pioggia.
Sulla parete a destra, dopo la credenza, un vano porta in cucina. Tra il vano ad arco ed il vano della cucina, è appeso un orologio a muro.
In primo piano, tra il divano e la cucina c’è un tavolo rotondo di legno pregiato intarsiato a mano, con unico piede centrale, con tre sedie tutt’intorno.

   
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