Per l’uso della lingua napoletana ho seguito la “Grammatica del dialetto napoletano” di Pirro Bichelli, Edizioni “Pegaso” Bari del 1974, il testo più completo in materia, ed il “Vocabolario napoletano-italiano italiano-napoletano” di Antonio Salzano, Edizione del Giglio, 1989.
Per quanto io ne abbia fatto uno studio approfondito e meticoloso, è possibile la presenza di errori dovuti alla difficoltà del linguaggio dialettale, alla complessità della sua grammatica, alle diverse sfumature del dialetto napoletano parlato nelle varie località della provincia e alla effettiva pronunzia delle parole nei diversi contesti spaziali e temporali.
E’ possibile anche che il lettore – per mancanza di adeguate conoscenze - possa non condividere delle scelte da me operate e possa giudicare “errore” ciò che “errore” non è!
La contrazione di alcuni suoni può essere espressa in due o più modi. Lungo il percorso del testo scritto, ho adottato  indifferentemente l’una o l’altra soluzione per offrire una esemplificazione ortografica più ampia.
La scelta di termini non trovati sui vocabolari della lingua napoletana è stata fatta seguendo l’uso consolidato nel mio territorio.

   
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