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Come un agnello solo e innocuo
girava per campi estivi
brucando le tenere foglie
e i rovi pungenti.
ma giunse alle sue nari
un puzzo d’umano
e l’agnello divenne lupo;
con l’abito antico
andò via il suo cuore.
Sognava un mondo felice
poi lo calpestò,
amava il suo simile
poi di esso si cibò
e fiero si immerse nello sterco!

(Baiano, 8 Gennaio 1972)