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Ucciso nel mio paese

 

Lentamente la tradotta si allontanava
tra lo sventolio di tricolori.
Il lungo pianto delle madri
copriva gli sbuffi della locomotiva.
«Figlio!» gridavan le donne.

«Mamma, tornerò!...
Prega per me il Signore.»
Ma più non tornò
disperso sul campo di guerra
senza una croce
sul terreno rosso di sangue.
In un sogno esternò il suo dolore.
«Nella chiesa dei nostri padri
i nomi di aureo color incisi su lapidi
nell’Ara pacis del Santo
a ricordo del nostro sacrificio
ora buttate lì come pavimento
dietro l’altare della Madonna.
Morti per la gloria della patria
abbracciati come fratelli
ma uccisi nel nostro paese
per quattro soldi di marmo!
Madre, in cerca del mio nido
pace non trova la mia anima! »

(Baiano, 27 gennaio 2026)